Direzione Scientifica
Le funzioni specifiche sono le seguenti:
- segreteria della direzione scientifica;
- amministrazione e gestione della biblioteca scientifica;
- gestione della ricerca corrente e finalizzata, incluse le relazioni periodiche ed il monitoraggio dei costi
- definizione ed applicazione dei criteri per la valorizzazione economica di borse e contratti di ricerca;
- autorizzazione di missioni a scopo scientifico e monitoraggio dei relativi costi;
- valutazione delle richieste di materiali di consumo a scopo di ricerca (reagenti, farmaci, ecc. ) e monitoraggio dei costi;
- predisposizione e coordinamento per applications a bandi nazionali e internazionali;
- proposte di iniziative per il finanziamento della ricerca;
- aggiornamento dei contenuti scientifici del sito web;
- gestione della biblioteca scientifica incluso supporto ai ricercatori;
- divulgazione dei prodotti di ricerca dell’Istituto;
- supporto all’accreditamento all’eccellenza per quanto riguarda in particolare le attività scientifiche;
- supporto epidemiologico e biostatistico ai ricercatori ed alla predisposizione di linee guida, protocolli e revisioni sistematiche;
- supporto a stesura paper e case reports;
- produzione e diffusione di strumenti di trasferimento delle conoscenze anche ai fini di formazione permanente/sul campo;
- ricerca epidemiologica sui fattori di rischio con particolare riferimento ad esposizioni nelle epoche precoci della vita;
- sviluppo e valutazione dell’efficacia di modelli organizzativi dei servizi sanitari, di programmi di prevenzione anche in collaborazione con Regioni, Ministero, Istituto Superiore di Sanità ecc.;
- funzione di Centro Collaboratore dell’OMS.
La Direzione Scientifica, ai fini dello svolgimento delle funzioni svolte direttamente, si avvale di uno staff articolato come segue:
- Ufficio gestione attività scientifica
- Ufficio promozione e coordinamento ricerca
Riconferma degli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico
Il Burlo Garofolo è uno degli ospedali pediatrici più antichi d’Europa: nasce nel 1856 e da allora si rinnova continuamente, emergendo tra le eccellenze della ricerca italiana.
Il nostro Ospedale è riconosciuto dal 1968 da parte del Ministero della Salute come IRCSS (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico), ciò significa che oltre a garantire cure affettuose e competenti per i piccoli pazienti e per le loro madri, svolge attività di ricerca con risultati applicati alla pratica sanitaria pubblica.
Il riconoscimento del carattere scientifico deve soddisfare alcuni requisiti di efficienza ed eccellenza nell'attività di ricerca, dunque gli istituti con titolo di IRCCS inviano ogni due anni al Ministero della Salute i propri dati aggiornati per attestare la permanenza delle condizioni necessarie per la conferma del carattere scientifico (vedi la sezione specifica del Ministero della Salute)
Proprio per la sua attività di ricerca, il periodico inglese Times Higher Education ("The"), specializzato in valutazione della qualità dell'istruzione nel mondo, colloca l'IRCCS “Burlo Garofolo” al 28simo posto tra gli Istituti mondiali che garantiscono la massima qualità della ricerca scientifica (vedi la classifica).
Linee di ricerca
L'attività di ricerca al Burlo Garofolo si effettua nelle aree della salute riproduttiva, della medicina materno-fetale, della neonatologia, delle malattie geneticamente trasmesse e delle malattie croniche e tumorali con esordio in età pediatrica, della chirurgia pediatrica generale e specialistica, della anestesiologia pediatrica, delle neuroscienze dell'età evolutiva, della ginecologia, e si estende alla epidemiologia dei fattori ambientali, infettivi e degli stili di vita rilevanti per la salute di madri, bambini e adolescenti ed alla ricerca operativa sui servizi sanitari.
La ricerca trae obiettivi e stimoli dall'attività clinica così come da quella epidemiologica, e mira a trasferire il prodotto di nuove conoscenze, nuove tecnologie e nuovi modelli assistenziali all'insieme del servizio sanitario regionale, nazionale ed alla comunità scientifica internazionale. Tale attività si traduce in più un centinaio di pubblicazioni all'anno su riviste di altissimo prestigio scientifico nei rispettivi campi.
Il prodotto di ricerca si caratterizza inoltre per la sua potenzialità di produrre ricadute a breve e medio termine sul Servizio Sanitario Nazionale: circa l'80% delle pubblicazioni riferisce conoscenze, metodologie e tecnologie applicabili a breve/medio termine alla diagnostica, alla cura ed alla prevenzione.