La malattia di Gaucher è una patologia genetica rara a trasmissione autosomico recessiva causata da mutazioni a carico del gene GBA.  L'incidenza della malattia nella popolazione generale è circa 1: 60.000, ma tra gli ebrei Ashkenaziti è notevolmente più alta (fino 1:1.000). 
Il gene GBA è responsabile della formazione di un enzima, la glucocerebrosidasi, la cui funzione è quella di degradare all’interno dei macrofagi la glucosilceramide, uno sfingolipide. Il difetto genetico e, di conseguenza, il malfunzionamento dell’enzima comporta un accumulo di glucosilceramide con conseguente danno cellulare multi organo.

La Malattia di Gaucher è una patologia estremamente rara la cui iniziale valutazione rappresenta una sfida sia per la complessa ed eterogenea presentazione clinica sia per gli strumenti e le tecniche di analisi da utilizzare per confermare la diagnosi. In età pediatrica la presentazione più frequente è la splenomegalia (isolata o con anomalie ematologiche associate) e di fronte a tale segno clinico è importante che il pediatra di famiglia riferisca il paziente al centro di riferimento per le malattie rare in modo da intraprendere un corretto percorso diagnostico ed eventualmente avviare un idoneo trattamento farmacologico.
A fronte della complessità della patologia è bene che prima dell’invio nell’ambulatorio specialistico il curante prenda contatti con i medici referenti in modo da presentare il caso e poter organizzare al meglio gli accertamenti da eseguire.

A fronte di un sospetto clinico è necessario eseguire la ricerca enzimatica sui leucociti (ridotta attività dell’enzima glucocerebrosidasi) e/o la ricerca della mutazione genetica del gene GBA.
In alcune forme con clinica suggestiva ma attività enzimatica normale è indicato ricercare mutazioni a carico della Saposina C, proteina analoga a quella della glucocerebrosidasi.
Esistono marker aspecifici quali la fosfatasi acida, ferritina, e chitotriosidasi che possono essere utili nel percorso diagnostico.
 

L’obiettivo del trattamento è quello di migliorare la sintomatologia e la qualità di vita riducendo le inevitabili complicanze a lungo termine della patologia.
Il trattamento, che prevede l’utilizzo o di un enzima sostitutivo (imiglucerase, velaglucerase alfa) o di ridurre il substrato (ad esempio eliglustat), viene utilizzato nella forma classica di Gaucher mentre non ha effetto sulle gravissime complicanze neurologiche del tipo 2 e del tipo 3.

Sebbene sia una malattia genetica, la presentazione clinica è molto variabile: in alcune persone potrebbe non essere notata fino all’età adulta.
Il principale segno clinico è la splenomegalia che si può associare al coinvolgimento scheletrico (dolori, fratture patologiche, ecc), del midollo osseo (anemia, piastrinopenia, ecc) e polmonare (interstiziopatia). Il coinvolgimento del sistema nervoso centrale è tipico delle forme più gravi di Gaucher (tipo 2 e tipo 3) il cui esordio è acuto ed in epoca neonatale/infantile.

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